Messaggio di Re Umberto II ai Triestini

Messaggio di Sua Maestà Re Umberto II ai Triestini 

60° ANNIVERSARIO DEL RICONGIUNGIMENTO DI TRIESTE  ALL'ITALIA

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Triestini!

Domani saluterete fraternamente i soldati d’Italia, legittimi tutori della vostra indipendenza e della vostra pace operosa, ritornati a voi sulle orme dei vittoriosi che, guidati dal mio Genitore, compirono gloriosamente trent’anni or sono il riscatto della Venezia Giulia. E’ un imperativa legge storica che si restaura, una suprema esigenza ideale di verità, di libertà e di giustizia che si adempie.

Il ricongiungimento della vostra eroica città allo stato nazionale è dovuto soltanto alla vostra incrollabile volontà di rimanere italiani. Avete affrontato gravissime prove e sofferenze: generose vite di onesti cittadini si sono immolate per la fedeltà alla Madre Patria. I loro nomi si uniscono nel nostro animo a quelli dei tanti intrepidi giuliani che in ogni tempo sancirono col sangue il diritto alla redenzione della loro terra.

Un pensiero d’amore e di speranza si rivolge anche ai molti vostri fratelli, cui si ripresenta il crudele dilemma: o abbandonare casa e lavoro per rifugiarsi in Italia ad accrescere la dolorante schiera dei profughi o restare sotto lo straniero.

Nella dura lontananza dell’esilio mi è particolarmente amaro non essere oggi tra voi, per unirmi all’esultanza della vostra ardente e costante fede patriottica: che essa sia ora più che mai esempio e stimolo a tutta la Nazione.

Viva Trieste Italiana!

Cascais, 24 ottobre1954

Umberto

 

 

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